ROMA CRISTIANA

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La chiesa di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova), le Stanze di San Filippo Neri e la Biblioteca Vallicelliana

Roma Nascosta vi farà conoscere ed addentrare in tre luoghi unici ed intrinsecamente collegati tra loro ed è, in linea temporale, la naturale prosecuzione della visita fatta alcune settimane fa’ alla chiesa di San Girolamo della Carità ed alle stanze che San Filippo Neri lì aveva.
Come abbiamo già avuto modo di sapere, nel 1548 Filippo Neri fondò la Confraternita dei Pellegrini e dei Convalescenti, allo scopo di assistere le persone bisognose che si recavano a Roma in pellegrinaggio. In segno di riconoscimento per l’opera svolta, Papa Gregorio XIII° gli fece dono della chiesa di Santa Maria in Vallicella che risaliva al XII secolo e così chiamata per la presenza di un avvallamento.
La ricostruzione della chiesa (da qui Chiesa Nuova), iniziò nel 1575 e la facciata venne terminata nel 1605 e presenta due nicchie con, non a caso, la statua di San Girolamo e quella di Gregorio Magno.
L’interno, a tre navate, fu decorato dopo la morte del santo ed è un vero scrigno di gioielli: Pietro da Cortona affrescò la volta con il Miracolo della Madonna, la cupola con il Trionfo della Trinità e l’abside con l’Assunta e Santi. L’altare maggiore è impreziosito dalla pala con Angeli in Venerazione della Madonna, capolavoro di Rubens, autore anche delle due tele laterali raffiguranti i Santi Gregorio Magno, Mauro e Papia e i Santi Domitilla, Nereo e Achilleo. A sinistra dell’altare, si trova la meravigliosa Cappella di San Filippo Neri, dove riposa l’apostolo di Roma, affettuosamente ricordato dai romani come “Pippo bono”.

Da una porta laterale del transetto della chiesa, si accede al corridoio su cui si affacciano gli ingressi della sacrestia e delle camere private di San Filippo Neri, tra cui la Camera Rossa , contenente uno splendiso stendardo, che custodisce sull’altare un intenso ritratto del sando attribuito al Guercino.
Una scala a chiocciola conduce alle Camere superiori, che riproducono fedelmente quelle originali del santo collocate nell’altra ala del complesso, in parte distrutte dal fuoco, in parte demolite. Il primo ambiente è la cappella, sul cui altare è collocato lo splendido quadro di Guido Reni che rappresenta il Santo in ginocchio dinanzi alla Vergine. Ai lati dell’altare, entro custodie vetrate, sono conservati il letto e il confessionale di Filippo. Annesso alla cappella è l’Oratorio privato di San Filippo, trasportato integralmente dall’antica abitazione che conserva il suo aspetto originale connotato da estrema semplicità.

Strettamente collegata alla figura di San Filippo Neri e alla Congregazione dell’Oratorio, la Biblioteca Vallicelliana fu istituita nel 1565 grazie agli oratoriani e al loro amore per i libri. In base alla Regola, infatti, i padri accompagnavano i pasti con la lettura e la discussione di un testo religioso.
Inaugurata dal genio Francesco Borromini nel 1644, l’antica Biblioteca dei Padri oratoriani, anche nota come Salone Borromini, è un maestoso ambiente a pianta rettangolare, con 16 finestre e un balcone con affaccio su piazza della Chiesa Nuova, che danno alla sala grande luminosità. Il soffitto è ligneo a cassettoni rivestito in stucco color travertino e pavimentazione in cotto bicromo.
La Biblioteca è connotata dalla simbologia con 21 cassettoni lignei che hanno inserti plastici di stelle a otto punte che simboleggiano gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa, mentre le scaffalature antiche, disposte su due piani, sono impreziosite da inserti in legno di noce intagliati con stelle, gigli e cuori fiammeggianti che fanno riferimento alla simbologia filippina. I ballatoi sono raggiungibili da quattro scale a chiocciola ben nascoste dall’effetto trompe l’œil che lasciano a vista i circa 28.000 volumi, pubblicati tra il Cinquecento e l’Ottocento.
A seguito delle numerose donazioni ad oggi la Biblioteca Vallicelliana conserva 140.000 volumi e 3.000 manoscritti.

Una visita rara (purtroppo sia la Chiesa Nuova che gli ambienti che visiteremo sono spesso chiusi) ricca di spunti che vi lascerà a bocca aperta.

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