Un Tesoro Nascosto nel Cuore di Roma: i Sepolcri Repubblicani di Via Statilia e la tomba di Eurisiace a Porta Maggiore

All’angolo tra via Statilia e via di Santa Croce in Gerusalemme, a pochi passi dalla maestosa Porta Maggiore, si cela un complesso archeologico di straordinaria importanza. Nel 1916, emersero dalle profondità della terra alcuni sepolcri repubblicani, risalenti a circa il 100 a.C. e miracolosamente preservati dal tempo.

Queste tombe, un tempo allineate lungo l’antica “via Celimontana” che collegava Porta Maggiore al Celio, devono il loro nome a una potente gens romana che qui possedeva vasti terreni. Ma c’è molto di più! Questo complesso è una vera e propria lezione di architettura funeraria romana, testimoniando un’affascinante evoluzione: dalla sobria tomba a camera – come quella di Publius Quinctius, la più antica – al monumentale sepolcro isolato, un passaggio avvenuto tra la fine del II e gli inizi del I secolo a.C.

Perché sono così ben conservati? Il merito è di un lento e graduale innalzamento del terreno che, come un manto protettivo, li ha avvolti, consegnandoceli intatti fino ai giorni nostri.

Cosa scoprirai durante la visita?

  • Il Sepolcro di Publius Quinctius (100 a.C. circa): La tomba più antica, dove riposano il libraio Publius Quinctius, sua moglie Quinctia e la sua concubina Quinctia Agathea. Ammira la facciata in blocchi di tufo con una porta centrale fiancheggiata da due scudi rotondi scolpiti nella pietra, un dettaglio di rara bellezza!
  • Il Sepolcro Adiacente: Poco successivo al primo, presenta due celle distinte e, sulla facciata, potrai ammirare ritratti in bassorilievo dei defunti, che ci riportano volti e storie di un passato lontano.
  • Il Sepolcro più Recente (metà del I secolo a.C. circa): Con la sua forma di antico altare in blocchi di tufo e peperino, questo sepolcro ti stupirà con i suoi ritratti in bassorilievo: due figure maschili e una femminile, ciascuna incorniciata in una piccola edicola ad arco. Un vero capolavoro di arte funeraria!
  • Il Colombario: Scoprirai anche le poche tracce rimaste di un colombario coevo, un altro tassello del complesso puzzle storico.
  • Il Monumento ad Ara degli Auli Caesonii: Leggermente più recente (metà del I secolo a.C. circa), questo altare in tufo e peperino, grazie a un’iscrizione, ci racconta la storia dei probabili fratelli Auli Caesonii e di Telgennia.
  • Antiche Condutture Idriche Sotterranee: Proprio di fronte ai sepolcri, ti sveleremo l’ingresso a una piccola area sotterranea dove sono visibili i resti di due antiche condutture d’acqua, costruite con blocchi di tufo scavati e incastrati tra loro. Un’ingegnosa testimonianza dell’ingegneria idraulica romana!

E non finisce qui!

La nostra avventura proseguirà con una suggestiva passeggiata fino alla vicina Porta Maggiore, un autentico snodo cruciale dell’antica Roma. Qui, ti attende un’altra incredibile scoperta: il sepolcro tardo repubblicano del fornaio Eurysaces e di sua moglie Atinia. Un monumento funerario unico nel suo genere, che ti racconterà la storia di un mestiere umile ma fondamentale nell’economia romana, e l’amore che legava questa coppia.

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