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Il Complesso di San Giovanni Battista dei Genovesi e l’incantato chiostro-giardino (accesso speciale)
Roma Nascosta ritorna a visitare, dopo un profondo restauro, uno dei chiostri più belli di Roma: quello dei Genovesi conosciuto anche come il chiostro dei Melangoli data la presenza di questi alberi. Il tour comprenderà tutto il complesso architettonico: oltre al già citato chiostro, vedremo la Chiesa, l’Oratorio e la Sagrestia. È una narrazione che parlerà di marinai, di Genova e di liguri in generale. Terra di “gente di mare”, erano in molti i genovesi che giungevano nella capitale dello stato Pontificio, nonché nel centro della cristianità. Sbarcavano nel porto di Ripa Grande a Trastevere ed erano soliti dormire nell’ospizio vicino proprio alla chiesa anch’essa situata nel famoso rione romano.
L’edificio religioso fu eretto da un nobile banchiere genovese nel 1481 e ristrutturato quasi completamente nel 1864. La facciata, a due piani, è sovrastata proprio dallo Stemma di Genova. L’interno della chiesa si presenta a una navata con volta a botte, un’abside e tre altari in cui le uniche parti antiche rimaste sono il rinascimentale tabernacolo degli “Oli Santi”, le immagini dell’ “Apparizione della Madonna di Savona” e “Il Battesimo di Cristo”, la pala di San Giorgio ed il Drago.
Gran parte della notorietà del complesso si deve, però, proprio al chiostro del Pontelli, architetto di Sisto IV: è un eccelso esempio di chiostro quattrocentesco con il portico ad archi e la loggia architravata dotate di pilastri ottagonali di travertino. La bellezza sta anche nel fatto di essere in un incantato “chiostro-giardino”, con alberi di melangoli, limoni e mandarini, con siepi di mirto, piante di acanto e rose rampicanti che incorniciano il pozzo di travertino, della fine del sec. XV, fiancheggiato da due colonne ioniche, che sorge al centro.
Nel complesso è presente, inoltre, l’antico Oratorio della Confraternita, diviso in due parti da un arco affrescato del XVII secolo, l’ambiente si distingue il soffitto seicentesco a cassettoncini, ornati di stemmi e disegni minuti, dalle raffigurazioni di storie di vita della Vergine lungo le pareti e, dietro l’arco, di Giovanni Battista che è Patrono di Genova.