ROMA RISORGIMENTALE
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Il Vittoriano (Altare della Patria): Storia, Imponenza, Bellezza e Simbolismo
In questa visita inedita per Roma Nascosta andremo a vedere uno dei monumenti simbolo della città.
Beffardamente soprannominato “la Macchina da Scrivere”, specie nei primi decenni dopo la sua inaugurazione a causa della sua particolare forma, assunse nel tempo un’importanza fondamentale dovuto a vari fattori: dal 1921 ospita il satellite del Milite Ignoto e da quel momento iniziò a chiamarsi anche “Altare della Patria” in quanto ospita il sacello del Milite Ignoto, la sua collocazione a piazza Venezia ed all’inizio di via dei Fori Imperiali nonchè a fianco della Basilica dell’Ara Coeli e del Campidoglio, la sua stupefacente imponenza.
Ma cominciamo dalla sua genesi: progettato da Giuseppe Sacconi, i lavori assunsero la direzione di tre celebri architetti: Gaetano Koch, Manfredo Manfredi e Pio Piacentini.
La struttura si presenta ai nostri occhi come un grande Foro aperto sulla città attraverso una estesa agorà e caratterizzata da diverse scale e terrazze.
La sua realizzazione, la cui prima pietra venne posta da Re Umberto I, comportò degli sventramenti necessari per la costruzione dell’ampliamento di piazza Venezia che ha la particolaritá di essere confine di rioni di Roma: Pigna, Trevi e Campitelli. Ai piedi del monumento vennero conservate delle antiche vestigia: i resti delle Mura Serviane e del sepolcro di Gaio Poblicio Bibulo, memorie di quando la città terminava ai piedi del Colle Capitolino.
Vedremo le fontane dedicate ai mari Tirreno ed Adratico e dedicheremo la nostra attenzione alle allegorie del Pensiero e dell’Azione, della Concordia, del Sacrificio e del Diritto opere del palermitano Ettore Ximenes, famoso per il villino omonimo che fu sua residenza romana, unico nel suo stile Liberty Floreale, ed alla cui realizzazione contribuì con delle sue opere.
Impossibile non soffermarci sulla creazione di un altro scultore, Enrico Chiaradia: la statua in bronzo dorato dedicata a Vittorio Emanuele II.
Ma il Vittoriano è tanto altro come il Frontone di Enrico Butti, i Mosaici, le 16 colonne del sommoportico e le emozionanti statue rappresentanti le Regioni Italiane, le Vittorie alate e la Quadriga della Libertà.
Contestualizzeremo poi il Vittoriano nel periodo della Propaganda fascista: l’Istituto Luce e le parate militari su via dell’Impero. E poi eccoci dentro il monumento a vedere le possenti colonne, i fregi figurati del Brasini e i cartoni preparatori del Maccagnini.
Una visita guidate imperdibile, vi aspettiamo!