La chiesa sotterranea di Sant’Agata dei Goti: il culto ariano
All’ombra del sopraelevato parco di Villa Aldobrandini e a pochi metri dal caos di largo Magnanapoli, sorge questa chiesa gioiello in uno dei Rioni più belli di Roma quello di Monti.
In via Mazzarino, nascosta e sconosciuta ai più, si scorge la facciata con cui si apre sulla strada, stretta tra due edifici di quello che un tempo era il monastero ed i resti del quale vennero abbattuti durante la costruzione della Banca d’Italia. Sia gli sventramenti avvenuti per la costruzione di quest’ultima oltre che della via Nazionale, sia le varie altimetrie del rione, hanno reso di fatto questa chiesa ipogea.
Difatti, varcando il portale d’ingresso, bisogna scendere una doppia rampa di scale conduce a un quadriportico o chiostro, al centro del quale si trova un bel pozzo cinquecentesco.
Ma la storia di questa chiesa ha davvero dello straordinario:
fu fondata nel V secolo d.C. a Roma dal generale romano d’origine gota Ricimero ed è l’unico esempio di luogo di culto ariano della comunità gotica romana conservatosi in epoca contemporanea.
Nel 593 fu riscattata e consacrata al cattolicesimo da papa Gregorio I. La leggenda narra che questo cambiamento di titolarità non avvenne
senza resistenze del diavolo che, insediatosi in una scrofa, protestò per tre giorni con gran fumi di zolfo e gemiti notturni, finché abbandonò il campo, scacciato da una nuvola profumata che andò a posarsi sull’altare maggiore.
In seguito a questo divenne sede di diaconia cardinalizia.
Quando la chiesa andò in rovina, nella prima metà del XVI secolo, la diaconia cardinalizia fu trasferita alla chiesa di Sant’Agata alla Suburra.
La chiesa perse così anche il nome, dei Goti, e fu detta dal popolo Sant’Agata de caballo, perché posta in cima alla discesa verso la Suburra da “Monte Cavallo”, antico nome del colle Quirinale.
È solo durante il pontificato di papa Pio XI, negli anni ’20 del secolo scorso che il titolo, pur rimanendo nella chiesa della Suburra, venne rinominato in “Sant’Agata de’ Goti”.
L’interno, a tre navate divise da 16 colonne antiche, conserva in parte la struttura originaria, con aggiunte barocche e ottocentesche. Del Seicento è per esempio il soffitto a cassettoni, mentre del Quattrocento è il prezioso pavimento cosmatesco che si può ancora ammirare al centro della navata centrale.
Sull’altare maggiore si trova un ciborio medievale con quattro colonnine in pavonazzetto, decorazioni cosmatesche e copertura a tempietto. L’affresco nel catino absidale, con la Gloria di Sant’Agata, fu realizzato nel 1636 in sostituzione di un antico mosaico andato distrutto in un crollo nel Cinquecento.
Un luogo estremamente particolare e ricco di storia e leggenda da visitare insieme.
Vi aspettiamo!
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TIPOLOGIE DI PREZZO
Il pagamento avviene direttamente il giorno della visita.
Intero: 18 euro
Convenzioni: 16 euro
Agevolazioni gruppi
Prenotazioni con minimo 3 partecipanti: 16 euro
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Coupon ammessi
Agevolazioni famiglie
Fino a 6 anni: 0 euro
dai 7 ai 13 anni: 4 euro
dai 14 ai 17 anni: 7 euro
NOTE
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Sconsigliato alle persone con difficoltà motorie. Si consigliano scarpe comode.
Informazioni percorso
Numero limitato
max 25 persone
Data
Sabato 7 marzo 2026, appuntamento ore 15:15
Luogo di appuntamento
Ore 15:15 in via Mazzarino 16 (zona via Nazionale)
Clicca qui per aprire google Maps
Informazioni per raggiungere il luogo dell’appuntament con i mezzi pubblici:
Bus: 118, 170, 190F, 60, 64, H
Metro B: fermata Cavour poi 10 minuti a piedi
Metro A: fermata Repubblica poi 14 minuti a piedi
Orario percorso
15:30 – 17:00