ROMA COLLEZIONISTA
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“I Farnese nella Roma del Cinquecento. Origini e fortuna di una Collezione”
Questa incredibile mostra è uno degli eventi culturali di punta dell’anno giubilare, vi aspetta, a Villa Caffarelli dei Musei Capitolini per un viaggio indimenticabile nel cuore di una delle più prestigiose raccolte d’arte e reperti archeologici del Rinascimento.
Centocinquanta capolavori unici, tra sculture antiche, bronzi vibranti, dipinti immortali, disegni rivelatori, manoscritti preziosi, gemme scintillanti e monete rare, rivivono in un percorso espositivo di altissimo valore scientifico.
Per la prima volta, grazie alla straordinaria collaborazione di musei italiani e internazionali come il Louvre, gli Uffizi e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, potrete ammirare una concentrazione eccezionale di opere che hanno segnato un’epoca, plasmando il volto di Roma e celebrando la magnificenza della famiglia Farnese.
Dalla visione di Papa Paolo III all’ingegno di Michelangelo, dalla passione per l’antico alla creazione di capolavori rinascimentali con Raffaello e Tiziano, questa mostra ricostruisce il momento di massimo splendore di una collezione che ambiva a riportare Roma alla sua antica gloria.
Non perdete l’occasione unica di scoprire la potenza culturale e politica di una delle più illustri famiglie italiane, il loro legame indissolubile con la Città Eterna e la bellezza senza tempo di opere inestimabili.
Il percorso espositivo
Il percorso espositivo si articola in dodici sale per immergere il visitatore nel legame tra i Farnese, Roma e la loro collezione. Sono esposti capolavori provenienti dagli ambienti più sfarzosi del Palazzo, tra cui sculture antiche come il Pan e Daphni e il Ganimede con l’Aquila, opere rinascimentali come la Madonna del Divino Amore di Raffaello e il Ritratto di Paolo III di Tiziano, oltre ai disegni preparatori dei Carracci. L’apertura è dedicata al rapporto tra Paolo III e Roma, con una mappa e un’iscrizione commemorativa. Il legame della famiglia con la città è sottolineato dal testamento del Cardinale Alessandro. Una sala è dedicata agli artefici della collezione, con ritratti dei membri della famiglia, inclusi Paolo III (in veste cardinalizia e papale), i nipoti e Margherita d’Austria. Le sale successive illustrano l’impegno di Paolo III nella creazione della collezione come simbolo di potere e continuità con l’Antica Roma. I capolavori a tema sacro sono esposti nella “Stanza dei dipinti e dei disegni”. La mostra si conclude con un omaggio al legame tra i Farnese e Fulvio Orsini nella sala “Due collezioni, un solo destino”, con opere di entrambe le raccolte, tra cui il Ritratto di Giulio Clovio e il Libro d’Ore, culminando con la Cassetta Farnese.