ROMA CRISTIANA
Santa Maria in Monserrato, la chiesa madre degli spagnoli e la cappella del Bernini
In questa visita inedita per Roma Nascosta andremo a vedere una splendida chiesa, punto di riferimento della comunità cattolica spagnola.
La chiesa di S. Maria in Monserrato si trova nel cuore del rione Regola, sull’omonima via, limitrofa alla più famosa via Giulia che collega via dei Banchi Vecchia a piazza Farnese. La storia del complesso ebbe inizio quando, nel 1534, la catalana Jacoba Ferrandes acquistò una casa su via di Monserrato per adibirla ad ospedale, l’ospedale di San Giacomo degli Spagnoli, in realtà dei catalani, vista la sua origine. Il suo esempio fu a breve seguito da un’altra pia donna, Margarita Pauli di Maiorca che donò un secondo immobile ingrandendo l’ospedale. La chiesa sorse sulle rovine della preesistente chiesa di San Niccolò in Corte Savella del primo Quattrocento al cui posto sorse, su progetto di Antonio da Sangallo, Bernardino Valperga e Francesco da Volterra, la chiesa attuale.
La facciata, progettata da Francesco da Volterra, fu ultimata dal Sarti e decorata con un gruppo scultoreo raffigurante la Vergine e il divino fanciullo con una sega in mano pronto a recidere la roccia che avrebbe accolto il più famoso complesso del Monserrato, da Carlo Monaldi, già famoso a Roma per la sua Umiltà realizzata per la chiesa di S. Maria Maddalena.
L’interno, ad una sola navata, si articola su tre cappelle per lato ospitanti opere importantissime. La prima cappella a destra è la Cappella Borgia e custodisce le tombe dei due Papi della famosa e discussa famiglia: Callisto III e Alessandro VI, al centro la tela di Annibale Carracci in onore del francescano San Diego di Alcalà.
Francesco Nappi è l’autore delle “Storie della Vergine”, nella cappella mediana che ben si sposa con la monumentale pala d’altare con la Crocifissione del Cristo di Girolamo Siciolante da Sermoneta.
Il santo patrono degli Spagnoli, San Giacomo maggiore, è collocato nella cappella sul lato sinistro ed è opera di Jacopo Sansovino, mentre Francesco Bizzaccheri è l’autore degli stucchi della cappella dedicata alla Vergine del Monserrato, a cui è intitolata la chiesa.
Entreremo anche nella sacrestia per avere accesso alla Cappella del Bernini, ospitante il monumento funerario del cardinale Pedro Foix de Motoya, detto il Montoya pietrificato, per la sbalorditiva somiglianza con il prelato spagnolo, amico dell’artista, che si vantò a più riprese della bellezza dell’opera; in realtà sembrerebbe che anche un’altra scultura qui ospitata sia da attribuire al grande talento del giovane Bernini, ma…lo vedremo in loco!
Vi aspettiamo!!!