Santa Maria Nova (S. Francesca Romana): il volto riemerso dal buio, la cripta, un viaggio nel cuore sacro e paleocristiano del Foro
Con un permesso speciale, entreremo nell’inaccessibile sacrestia che custodisce una dei tesori più preziosi al mondo per poi visitare l’antica Chiesa e scendere anche nella cripta dove sono custoditi importanti reliquie
Siamo nell’ 847 d.C., un terremoto distrugge la chiesa di S. Maria Antiqua ai piedi della rampa domizianea, nel cuore del Foro Romano, e sulle vestigia del tempio di Venere (121 e il 135 d.C) che a Roma nasce la chiesa di S. Maria Nova, oggi di S. Francesca Romana.
Forse non tutti sanno che proprio sulle gradinate lato Foro, papa Paolo I (700-767) attorno al 760 fece erigere un oratorio dedicato a Pietro e Paolo per ospitare i silices apostolici ovvero la pietra con le impronte delle ginocchia di Pietro in preghiera nel momento della sfida con Simon Mago quando fu portatato via dai demoni. Ma chi è costui?
Da fuori, il primo impatto sarà quello di ammirare l’imponente campanile romanico di Pasquale II, capolavoro del 1100 e la settecentesca facciata di Carlo Lombardi.
Entrando nella chiesa, sotto l’altare maggiore riposano i corpi dei Santi: Simpronio, Nemesio, Olimpio, Lucilla, Esuperia e Teodulo, traslati qui dalla via Latina al tempo di papa Gregorio V tra il 996 e il 997. Sullo stesso altare splendono gli angeli di Gian Lorenzo Bernini che ci emozionerà col suo pathos scultoreo che apprezzeremo anche nella confessio di S. Francesca Romana. Notevoli e pregiati sono i mosaici presenti nella Basilica.
Grazie a un permesso speciale, varcheremo la soglia della sagrestia per trovarci a tu per tu con l’impossibile. Qui è custodito un tesoro del V secolo riemerso dal buio solo nel 1949: la Madonna di Santa Maria Antiqua. Non è solo una delle icone più antiche al mondo, ma un’Odighitria Dexiokratousa, un’opera avvolta nel mito ed una storia commovente . Realizzata con la perduta tecnica dell’encausto, la tradizione la definisce Achiropita: un’immagine dipinta non da mano umana. Un capolavoro che sfida i secoli e la ragione.
Il 2 aprile del 1638 fu ritrovato il corpo di Santa Francesca Romana all’interno della chiesa. Approfondiremo quindi la figura di Francesca Romana (copatrona di Roma): chi era costei? Storia e leggenda di una delle sante più venerate a Roma e poi scenderemo nella cripta dove sono custodite importanti reliquie.
Vi aspettiamo!
Siamo nell’ 847 d.C., un terremoto distrugge la chiesa di S. Maria Antiqua ai piedi della rampa domizianea, nel cuore del Foro Romano, e sulle vestigia del tempio di Venere (121 e il 135 d.C) che a Roma nasce la chiesa di S. Maria Nova, oggi di S. Francesca Romana.
Forse non tutti sanno che proprio sulle gradinate lato Foro, papa Paolo I (700-767) attorno al 760 fece erigere un oratorio dedicato a Pietro e Paolo per ospitare i silices apostolici ovvero la pietra con le impronte delle ginocchia di Pietro in preghiera nel momento della sfida con Simon Mago quando fu portatato via dai demoni. Ma chi è costui?
Da fuori, il primo impatto sarà quello di ammirare l’imponente campanile romanico di Pasquale II, capolavoro del 1100 e la settecentesca facciata di Carlo Lombardi.
Entrando nella chiesa, sotto l’altare maggiore riposano i corpi dei Santi: Simpronio, Nemesio, Olimpio, Lucilla, Esuperia e Teodulo, traslati qui dalla via Latina al tempo di papa Gregorio V tra il 996 e il 997. Sullo stesso altare splendono gli angeli di Gian Lorenzo Bernini che ci emozionerà col suo pathos scultoreo che apprezzeremo anche nella confessio di S. Francesca Romana. Notevoli e pregiati sono i mosaici presenti nella Basilica.
Grazie a un permesso speciale, varcheremo la soglia della sagrestia per trovarci a tu per tu con l’impossibile. Qui è custodito un tesoro del V secolo riemerso dal buio solo nel 1949: la Madonna di Santa Maria Antiqua. Non è solo una delle icone più antiche al mondo, ma un’Odighitria Dexiokratousa, un’opera avvolta nel mito ed una storia commovente . Realizzata con la perduta tecnica dell’encausto, la tradizione la definisce Achiropita: un’immagine dipinta non da mano umana. Un capolavoro che sfida i secoli e la ragione.
Il 2 aprile del 1638 fu ritrovato il corpo di Santa Francesca Romana all’interno della chiesa. Approfondiremo quindi la figura di Francesca Romana (copatrona di Roma): chi era costei? Storia e leggenda di una delle sante più venerate a Roma e poi scenderemo nella cripta dove sono custodite importanti reliquie.
Vi aspettiamo!
E’ obbligatoria la prenotazione, compilando il modulo online sottostante
TIPOLOGIE DI PREZZO
Il pagamento avviene direttamente il giorno della visita.
Intero: 18 euro
Convenzioni: 16 euro
Agevolazioni gruppi
Prenotazioni con minimo 3 partecipanti: 16 euro
Prenotazioni con minimo 5 partecipanti: 15 euro
Agevolazioni famiglie
Fino a 6 anni: 0 euro
dai 7 ai 13 anni: 4 euro
dai 14 ai 17 anni: 7 euro
Coupon: gratis
NOTE
Il pagamento avviene direttamente il giorno della visita.
La prenotazione alle visite guidate è obbligatoria, tramite il modulo sottostante. Si consigliano scarpe comode.
Informazioni percorso
Numero limitato
max 30 persone
Data
sabato 7 febbraio 2026 ore 10:30
Luogo di appuntamento
ore 10:30 in Piazza di Santa Francesca Romana, 4 (fori imperiali) davanti all’entrata della chiesa (fine visita 12:15 ca)
Clicca qui per aprire google Map
Informazioni mezzi pubblici:
Bus:30, 51, 60, 75, 87.
Metro B o C: fermata Colosseo
Da piazza venezia, percorrere a piedi i fori imperiali per 7 miniti, la chiesa si trova sulla destra, prima di arrivare al Colosseo.
Orario percorso
10.45-12.15