Roma sotterranea
Sant’Agnese in Agone e la sua cripta sotterranea
Questa volta Roma Nascosta vi porterà in un luogo incredibile per la sua bellezza ma anche per ciò che nasconde nei suoi sotteranei: Sant’Agnese in Agone e la sua Cripta.
La Chiesa di Sant’Agnese in Agone esisteva già fin dal VII secolo d.C. a Piazza Navona , dove anticamente si trovava lo Stadio di Domiziano , nel luogo in cui, dice la leggenda, la giovane Agnese fu esposta nuda alla gogna perché cristiana ma miracolosamente i suoi capelli la ricoprirono.
Perchè “in Agone”? Il nome della piazza era in origine “in Agone”, dal latino in agonis, “giochi”, poiché lo stadio era usato esclusivamente per le gare di atletica.
L’edificio come lo vediamo oggi, capolavoro del Barocco, fu completato dal geniale Francesco Borromini che la modificò radicalmente realizzando la facciata concava in un unico ordine di pilastri e colonne, sormontata dall’alta cupola. I campanili gemelli, progettati dal Borromini, furono eseguiti da Antonio del Grande e Giovanni Maria Baratta. L’interno, con l’altare maggiore progettato da Carlo Rainaldi, conserva la pianta a croce greca e si distingue per la bellezza dell’oro e dei marmi. La sagrestia è opera sempre del Borromini.
Ma noi non ci troviamo solo qui per la chiesa….recentemente, dopo anni di lavoro, è stata riaperta la parte sotterranea della chiesa, la Cripta, o Sacellum Infimum, è l’unica parte superstite della primitiva Chiesa e vi si accede dalla Cappella di Santa Agnese (anch’essa opera del Borromini) attraverso la scala posta sulla destra dell’Altare.
È articolata in tre ambienti ricavati dalle aule dello Stadio dell’imperatore Domiziano (inaugurato nell’86 d.C.); stadio ricalcato nella sua forma dalla attuale Piazza Navona. Lo stesso Borromini provvide ad un primo risanamento della Cripta, compromessa dall’umidità, mentre un secondo restauro avvenne nel 1885 a causa degli allagamenti cui era soggetta.
I sotterranei sono stati portati agli antichi splendori solo negli ultimi anni, recuperando dipinti, marmi e mosaici e dotando gli ambienti di un’importante impianto che ne regoli l’umidità nonché lo metta al riparo dagli allagamenti.
Il cuore di questo luogo è sicuramente la cappellina medioevale, luogo esatto del Martirio di S. Agnese, dove si conserva un bellissimo pavimento cosmatesco del XII secolo. Possiamo inoltre ammirare delle iscrizioni su marmo e notare l’affresco con la Croce gloriosa nell’aureola di luce.